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Monopattino elettrico Ninebot F40E, la prova

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Primavera, stagione di sole, passeggiate all’aria aperta e gite fuori porta. E ovviamente di monopattini elettrici: questi mezzi hanno avuto un boom forse inaspettato un paio d’anni fa, in coincidenza con il primo lockdown da coronavirus e la maggiore richiesta di modalità di spostamento individuale, e da allora la domanda non è praticamente mai calata.

Anche per questo, dal 2020 a oggi è stato necessario adattare le norme di utilizzo alla maggiore diffuso di questi mezzi, che si possono guidare dai 14 anni in su, non necessariamente con patente o patentino, e si possono usare su strade urbane con limite di velocità a 50 km/h, su ciclabili non superando i 25 all’ora (cosa che comunque nessun monopattino elettrico può fare) e pure su marciapiedi e aree pedonali a non oltre 6 km/h. Il casco è obbligatorio solo sotto i 18 anni, ma caldamente consigliato per tutti gli altri conducenti.

Segway Ninebot F40E, caratteristiche tecniche

Abbiamo avuto la possibilità di provare per 3 settimane il Ninebot F40E, modello di mezzo della gamma Segway: ha motore da 350W (con picco a quota 700W), trazione sulla ruota anteriore, frenata elettronica e a disco, pneumatici tubeless da 10” e batteria da 367 Wh. Al netto di sconti e promozioni, costa 569 euro e sta appunto a metà strada fra i monopattini della famiglia D (350-500 euro) e quelli caratterizzati dalle lettere E o G, che arrivano a 800 euro e oltre.

È insomma un ottimo compromesso, più o meno allineato, dal punto di vista del prezzo e delle caratteristiche tecniche, con uno fra i bestseller del mercato, lo Xiaomi Mi Electric Scooter Pro 2, che di listino costa una ventina di euro in meno.

Come va il Segway Ninebot F40E

La prova si è svolta all’inizio del mese di marzo fra le strade di Genova, una città non facile per questi mezzi, viste la costante presenza di salite (e discese) anche parecchio impegnative. Secondo il costruttore, il Ninebot F40E può superare pendenze sino al 20%, e anche nelle strade più ripide del centro del capoluogo ligure siamo comunque riusciti a viaggiare senza problemi a poco oltre i 20 all’ora in modalità S.

Il discorso delle modalità d’uso è importante: il Ninebot F40E ne ha 3 (le altre due sono Eco e Drive) e quella in cui lo si utilizza influisce tantissimo sia sulle prestazioni sia, soprattutto, sulla durata della batteria. In modalità Sport non è difficile consumarne metà anche in un percorso di appena 6-7 chilometri. Insomma: come sempre per questi mezzi, l’autonomia dichiarata (“fino a 40 km”) va presa più che altro come un’indicazione di massima, perché varia tantissimo a seconda della pendenza delle strade che si affrontano, del peso di chi guida e pure della temperatura esterna.

Nel traffico, il Ninebot F40E dà una bella sensazione di sicurezza, forse superiore a quella offerta dal Mi Electric Scooter di Xiaomi: è decisamente stabile anche guidato in modo allegro e in percorrenza di curva, la frenata è potente (pure troppo, perché la ruota posteriore tende a bloccarsi in quelle più decise) e le vibrazioni trasmesse al telaio sono accettabili.

Di contro, il peso (che contribuisce in parte a stabilità e solidità) non è dei più contenuti, visto che supera i 17 kg, e, probabilmente anche per questo, l’erogazione di potenza è un po’ pigra, anche in modalità Sport.

Cosa ci è piaciuto del Segway Ninebot F40E

  • configurazione semplice dall’app
  • stabile e solido
  • frenata potente
  • prezzo giusto

Cosa non ci è piaciuto del Segway Ninebot F40E

  • durata della batteria troppo sensibile all’utilizzo
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Marco Lombardi
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