Il covid-19 ha accelerato la digitalizzazione della nostra economia: i pagamenti senza contanti, lo sviluppo dell’ecommerce, lo smartworking, la sicurezza informatica e una mola crescente di dati e informazioni da raccogliere e analizzare sono solo alcuni degli aspetti di questo processo, che richiedono specifiche competenze e maggiori investimenti nel comparto It. Un trend che proseguirà nel 2021, quando aumenterà la richiesta di developermachine learning specialist e cloud architect: saranno queste infatti le figure tech più ricercate dalle aziende il prossimo anno, oltre a cyber security managerdata scientist e data analyst, e system administrator. Professionisti fondamentali per cavalcare l’onda della transizione tecnologica, e che possono percepire stipendi che vanno da un minimo di 25.000 euro fino a 60 mila.

A rivelarlo è una ricerca di Experis, brand di ManpowerGroup e provider di servizi It alle imprese. Oltre al settore dell’Ict, i comparti che si stanno dotando maggiormente di questi profili sono quelli dei servizi, financial services, telecomunicazioni, pharma ed healthcare. E alle figure che nel 2020 hanno occupato il podio – dagli sviluppatori (sia Java che .Net) ai sistemisti fino all’it project management officer – si affiancheranno il prossimo anno altri professionisti, chiamati ad operare su progetti riguardanti l’internet of things e l’Industry 4.0. “Dalla nostra analisi, emerge un altro dato interessante: molte aziende si sono avvicinate a formule di recruiting 4.0 (utilizzo di hackathon, attività di coding ecc) segno che l’innovazione tecnologica sta entrando sempre più nel dna delle imprese”, commenta Francesca Lopa, operation manager di Experis Italia e responsabile business line ricerca e selezione.

Le professioni tech più richieste nel 2021 e il relativo stipendio

Come fa notare la survey di Experis, i professionisti It che avranno maggiori possibilità di trovare lavoro il prossimo anno sono developer, machine learning specialist e cloud architect.

Professionisti It più richiesti nel 2021 dalle aziende – Experis

Il developer è al vertice della classifica delle professioni più richieste nel 2021 dalle aziende. Gli sviluppatori si distinguono in front-end e back-end: i primi curano l’interfaccia del sito con cui gli utenti interagiscono; gli altri si occupano invece della struttura (“server”) che non è visibile durante la navigazione. Più nel dettaglio, un front-end developer dovrà garantire un’esperienza di visualizzazione fluida e funzionante, grazie anche alla collaborazione di grafici ed esperti di Ux. Ma il suo lavoro non si limita all’aspetto estetico: infatti, questo professionista deve anche adottare tutte quelle tecniche che permettono al browser di funzionare al meglio per evitare scocciature, come quando i siti internet stentano ad aprirsi. Come chiariscono gli esperti di Experis, le competenze di un front-end developer sono:

  • Programmazione (oggi c’è tanta logica nel frontend quanto nel backend!)
  • HTML, CSS e javascript come base
  • Conoscenza base di design e dei principi del responsive web design
  • Esperienza in almeno un framework per lo sviluppo di single-page web applications

Diversamente, il back-end developer lavorerà sulla struttura di base che gli utenti non vedranno nel corso della loro navigazione: i linguaggi di programmazione server-side sono tendenzialmente differenti rispetto a quelli lato client, come lo sono anche le librerie, i framework e le caratteristiche architetturali da considerare. Alcuni esempi sono Java, .NET, Python e PHP.

Il full-stack developer infine è uno sviluppatore che ha competenze sia lato front-end che back-end. Come fanno notare da Experis, “la linea di demarcazione tra il front-end developer ed il back-end developer tende a ‘sbiadire’, soprattutto per il fatto che il mercato del lavoro si trova in una situazione di difficoltà di reperimento di professionisti IT, con una forte domanda da parte delle aziende, di ogni settore”.

In generale, i neolaureati iniziano di solito con un apprendistato o direttamente con un contratto a tempo indeterminato con una retribuzione annuale lorda di 25.000 euro. Ma una figura intermedia con 2 o 3 anni di esperienza alle spalle riesce anche a guadagnare tra i 28.000 e i 35.000 euro. I senior invece arrivano fino ai 40.000 euro.

Il cloud architect invece si occupa di progettare e realizzare infrastrutture, ambienti e soluzioni cloud: una figura molto ricercata per “progetti legati all’internet of things e all’Industry 4.0 che hanno bisogno di piattaforme cloud affidabili e scalabili”, fanno sapere da Experis. Può essere anche un’evoluzione di carriera rispetto al developer: un esperto di back-end in grado di scegliere le migliori soluzioni tecnologiche a fronte delle richieste di business. La sua Ral oscilla tra i 50.000 e i 60.000 euro a seconda della complessità dei progetti e della seniority.

Medaglia di bronzo infine per il machine learning specialist, un profilo che si pone a metà strada tra l’informatica e la statistica. Esperto di data analysis, si definisce le metodologie di raccolta e analisi dei dati, individuando di volta in volta algoritmi e soluzioni tecniche rispetto ai singoli progetti. La sua retribuzione annuale lorda, che dipende dagli anni di esperienza e dalle dimensioni dell’azienda in cui lavora, va dai 35.000 ai 50.000 euro.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui