Lo smilodonte, o tigre dai denti a sciabola se preferite la versione più nota, è uno degli animali preistorici più noti e iconici che si siano mai estinti. Comparso sulla Terra circa 2,5 milioni di anni fa, questo felino (che non è in realtà imparentato con le tigri) ha abitato le pianure di tutta l’America fino a 10.000 anni fa, per poi scomparire insieme al resto della megafauna del continente. In quasi duecento anni dalla sua scoperta, abbiamo trovato centinaia di fossili di smilodonte e abbiamo imparato molto sulla sua anatomia, ma quasi nulla sul suo comportamento e la sua vita sociale; dal Royal Ontario Museum in Canada arriva però una novità a riguardo: in uno studio pubblicato su iScience, Ashley Reynolds e il suo team svelano che la tigre dai denti a sciabola aveva una vita familiare complessa, e che i cuccioli passavano molto più tempo con la madre di qualsiasi altro felino.

VECCHI FOSSILI, NUOVE SCOPERTE. La maggior parte dei fossili di smilodonte arrivano da depositi come quello dei pozzi di La Brea, in California: luoghi dove gli animali rimanevano intrappolati nel catrame e lì morivano, nella condizione per noi perfetta per conservarsi quasi intatti. Quelli studiati dal Royal Ontario Museum, invece, arrivano dall’Ecuador, e sono il risultato di una fossilizzazione di massa avvenuta in seguito a una catastrofe non ancora identificata – una vera e propria fotografia dell’ecosistema al momento della morte degli animali. Tra i soggetti dello scenario equadoregno c’erano anche resti di smilodonte, raccolti negli anni Sessanta ma mai descritti; nello studiarli, Reynolds ha scoperto che i denti degli animali avevano una forma particolare, presente solo nel 5% della popolazione di tigre dai denti a sciabola. Questo ha convinto il team ad approfondire lo sudio dei fossili e li ha portati a scoprire che appartenevano a tre individui, una madre e i suoi due figli.

MAMMONI. Il fatto che i fossili siano stati ritrovati così vicini porta a pensare che i tre esemplari vivessero insieme, il che non sarebbe strano di per sé, se non fosse che i due figli hanno circa due anni – un’età nella quale di solito i cuccioli degli altri grandi felini hanno già raggiunto l’indipendenza dalla madre. Le tigri dai denti a sciabola, dunque, si prendevano cura dei loro cuccioli per un periodo prolungato di tempo, come fanno le leonesse. Un’altra caratteristica studiata da Reynolds a partire dai fossili riguarda la velocità di crescita di questa specie: i risultati dicono che lo smilodonte cresceva molto rapidamente (come le tigri) e per un periodo prolungato di tempo (come i leoni); non c’è da stupirsi quindi se gli esemplari più grossi di Smilodon fatalis (la specie a cui appartengono i resti studiati) sfioravano i 300 kg di peso e raggiungevano il metro di altezza, dimensioni superiori a quelle di qualsiasi grosso felino rimasto sulla Terra.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui