Un bel sole che splende al mattino influenza davvero in meglio la nostra giornata, rendendoci pieni di energia e più soddisfatti a lavoro. Nuvole e pioggia, invece, per iniziare la giornata contribuiscono invece ad acuire il senso di affaticamento e insoddisfazione. Per fortuna, però, non ad aumentare il livello di stress e burnout. Quello che sembrava per molti un semplice luogo comune, cioè che il tempo influenza il nostro umore durante la giornata, viene ora confermato da uno studio scientifico, pubblicato sulla rivista Applied Psychology.

Gli studiosi della Leuphana University Lüneburg, in Germania, sottolineano che l’associazione è valida in particolare per quanto riguarda il tempo buono e un umore migliore. Lo studio ha chiesto a degli impiegati, 115 per 457 giorni lavorativi, di rispondere a due sondaggi su base giornaliera: uno la mattina prima di iniziare a lavorare, relative alle condizioni meteorologiche,  e uno dopo il lavoro, relativo proprio alla condizione giornaliera in ufficio. La ricerca è stata condotta ad aprile, noto per essere il mese con il tempo più variabile in Germania.

Dai dati raccolti è emerso migliore era il tempo al mattino, più i dipendenti si sentivano stimolati e soddisfatti del loro lavoro. Al contrario, quando il tempo era brutto, si sentivano più stanchi e insoddisfatti. D’altra parte, gli indicatori di benessere più negativi, come burnout e stress, sembravano non essere influenzati dal tempo.

“I nostri risultati ci hanno in parte sorpreso – evidenzia Laura Venz, una delle autrici dell’articolo – perché ci aspettavamo implicitamente relazioni più forti con stati di benessere negativi. Riconosciamo che il clima esula dall’ambito dell’azione manageriale. Tuttavia, riteniamo importante che ci si renda conto che gli aspetti oltre la progettazione del lavoro influenzano il benessere dei dipendenti”.

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