Amazon, si sa ci ha abituati alle rivoluzioni. E dal colosso che due anni fa ha sfondato la capitalizzazione dei mille miliardi di dollari, che è diventato il marchio di maggior valore al mondo e fatto diventare il suo fondatore e l’uomo più ricco del mondo, arriva ora la sua prima auto: una “cosa” che possiamo definire tranquillamente “pazzesca”. E l’abbiamo battezzata “cosa” non a caso: è difficile trovare una definizione per questo veicolo a guida automoma, una specie di scatola completamente elettrica che fa saltare il banco delle tradzioni: non ha posto guida, non ha volante, pedali, comandi classici. Non solo: non c’è più un fronte e un retro e l’autonomia non si misura più in chilometri ma in ore di funzionamento.

Benvenuti nel futuro insomma, un robotaxi battezzato Zoox che sarà difficile da conttrastare per la concorrenza: Dio solo sa quanto l’azienda più potente del mondo abbia investito in questo fantasmagorico progetto. Ma torniamo all'”auto”, o a quello che è… Può andare a 120 orari e funzionare per 16 ore con una singola carica (la batteria è da 133 kW) ed è bidirezionale, perché il muso è uguale alla coda, quindi la Zoox può facilmente invertire la direzione e fare manovra come vuole, grazie anche allo sterzo a quattro ruote che consente di manovrare in spazi urbani ristretti. E qui c’è del genio: la Zoox è la prima auto che sfrutta a pieno una singolare caratteristica delle auto elettriche: hanno le stesse prestazioni sia in retromarcia che nella guida normale. Ossia stessa accelerazione, stessa velocità massima, stessi consumi.

Ma la rivoluzione non finisce qui: le porte scorrevoli sono su entrambi i lati e i sedili hanno una disposizione dei posti a sedere in stile carrozza, in modo che i passeggeri si siedano sulle panche l’una di fronte all’altra. Non ci sono volante o pedali, solo tappezzeria verde ospedale (orribile) ma sembra si stata scelta per essere facile da disinfettare. Visti i tempi… In compenso il soffitto ha un cielo stellato in stile Rolls-Royce giusto per mettere un po’ di allegria in un abitacolo che più triste di così non si può. E poi ci sono caricatori per smartphone e schermi di infotainment che danno informazioni sul viaggio e la destinazione.

“La sicurezza è una priorità: è il fondamento di tutto ciò che facciamo – spiega il Ceo di Zoox e co-fondatore Jesse Levinson – armato di una suite di telecamere, radar e sensori LIDAR, lo Zoox ha un campo visivo di 270 gradi che elimina i punti ciechi. Può seguire altri oggetti in movimento, inclusi ciclisti e pedoni, nelle sue immediate vicinanze. E ha anche un sistema airbag unico, con 100 innovazioni di sicurezza dichiarate che le auto normali non hanno”. A quali sistemi di sicurezza si riferisca il manager non è dato sapere, ma si sa che queste scatole con le ruote sono attualmente in fase di test a San Francisco, Las Vegas e ovviamente nella città natale dell’azienda di Foster City, in California. Ed è chiaro il suo sviluppo futuro: non porterà solo persone, ma anche pacchi. D’atra parte un robot non fa differenza fra una scatola di cartone e un essere umano…

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