Suv, elettrificate e sportive-. Il 2021 sarà all’insegna di questi modelli. Sempre più padroni del mercato. Ecco allora quelli più interessanti in arrivo, assolutamente da non perdere, oltre ai modelli più attesi e ampiamente annunciati come la nuova Nissan Qashqai, la Toyota Yaris Cross fino alla Maserati Grecale

Lo strapotere dei Suv

Suv e crossover attraversano trasversalmente il mercato ma non è più una notizia. Diventa invece interessante notare come si evolve il modo di declinare questa formula di successo. La novità è infatti che le “carrozzerie alte” hanno sostituito le tipologie tradizionali non solo nei vari segmenti ma oramai anche nelle nicchie più esclusive. Basta sfogliare l’elenco delle novità 2021 per scoprire nell’effervescenza della categoria singolarità ed eccessi fino a poco tempo fa insospettabili. Lo specialista Jeep fornisce due esempi spettacolari come il fuoristrada-pickup Gladiator che arriva anche in Europa e l’allargamento della gamma Wrangler nella quale fianco a fianco si trovano le versioni a propulsione ibrido elettrica e la Rubicon 392 con sotto il cofano un poderoso V8 da 470 Cv. Potenze esagerate anche per la Ford Explorer e la VW Tuareg R ibride plug-in, virtuose nell’elettrificazione e prestazionali con i loro 457 e 462 Cv. Ritorno al classico invece con la nuova generazione dell’immortale Toyota Land Cruiser, rinnovata nelle tecnologie ma fedelissima allo spirito delle 4×4 dure e pure.

Voglia di sportività

Sorprende il ritorno (in forze) del segmento delle piccole “cattive”, segmento per tanto tempo sugli scudi anche per il riflesso di immagine nei confronti dei modelli più popolari. La Hyundai capitalizza la sua attività sportiva con la i20N che ripropone in chiave stradale lo spirito dei Rally sotto forma di una “utilitaria” con la grinta di 204 Cv e trazione integrale. Stessa operazione compiuta da Toyota che, con il look della popolarissima mini-ibrida Yaris, ha realizzato una “bombetta” a quattro ruote motrici e 261 Cv. Novità che arrivano a sostenere un settore ancora sostenuto da grandi classici “evergreen” come la 500 Abarth, in tutte le sue versioni aggiornate, e la immancabile Volkswagen Golf GTD, ora nella versione più potente di sempre, 200 Cv.

La corsa delle elettriche

Non ci sono più macchine che clienti, ma quasi. Se a livello europeo le vetture elettriche, pur in netta crescita, non vanno oltre il 7% (e in Italia sono appena al 2) l’offerta di modelli a zero emissioni si sta allargando rapidamente. Tutti (o quasi) puntano sulla formula crossover: quella che al momento va per la maggiore e che oltretutto si presta meglio all’alloggiamento dei voluminosi pacchi batterie. Bmw l’ha scelta con la iX3 e l’ha ribadita con la iX, di dimensioni analoghe a quelle della X5, che si annuncia come la capofamiglia di un’intera generazione di elettriche, forte anche delle esperienze accumulate con la piccola i3: di qui la struttura portante mista in alluminio e carbonio, al fine di limitare il peso. Formula crossover (ma taglia media) anche per l’Audi Q4 e-tron, peraltro destinata a riproporsi con le sembianze di Suv coupé. E’ la prima elettrica della casa di Ingolstadt a utilizzare la piattaforma ad hoc del gruppo Volkswagen per questo genere di vetture, sulla quale nasce ovviamente anche la ID.4, crossover della marca capogruppo. Pure la Mercedes si appresta ad ampliare l’offerta avviata con la EQC: entro l’estate prossima è previsto il debutto di EQB e EQA, di fatto sorelle con alimentazione a batterie dei rispettivi crossover con motore convenzionale, GLB e GLA. Fin qui le case tedesche, ma gli altri non stanno a guardare: accanto all’antesignana Leaf la Nissan si appresta a introdurre l’Ariya, di dimensioni a mezza strada fra la Qashqai e la X-Trail, forte di una gamma quanto mai articolata: due o quattro ruote motrici abbinate a tre livelli di potenza. Tutti dovranno poi fare i conti con la Tesla, in procinto di affiancare alla già apprezzata Model 3 la Model Y, sorella a carrozzeria alta che verrà prodotta pure in Europa, nella nascente fabbrica di Berlino.

Il bello della sobrietà

Se nell’alto di gamma ormai abbondano, le vetture a batterie cominciano a far capolino anche in aree di mercato più accessibili: merito manco a dirlo della Dacia, che si appresta al lancio della Spring, citycar di lunghezza contenuta in 3 metri e 70, per la quale si parla di un prezzo che, incentivi compresi, non dovrebbe andare al di là dei 15mila euro. Col che la marca low cost del gruppo Renault non intende certo abbandonare i territori conquistati di recente, dove sta per debuttare la terza generazione della Sandero, che peraltro ha genesi ben diversa dalle sue antenate: nasce sulla stessa piattaforma modulare che fa da base all’attuale Clio, capace di garantire costi contenuti anche a fronte di contenuti di tutto rispetto, che si parli di finiture o equipaggiamento. Insomma, un’alternativa ancor più concreta per chi guarda al mondo delle utilitarie, quello tradizionalmente dominato dal made in Italy, a partire dalla Fiat Panda. Che risponde col recente ampliamento della gamma che prevede quattro diverse soluzioni di alimentazione (oltre a benzina, metano e Gpl adesso c’è pure il mild hybrid) e inediti allestimenti dedicati in chiave cittadina, sportiva o outdoor. Punta invece a chi cerca il minimo ingombro, addirittura inferiore a quello di una Smart, la Citroen Ami, originale vetturetta (anzi, dal punto di vista normativo rientra nei quadricicli: si guida senza patente insomma) a due posti lunga solo 2 metri e 40 che potremmo definire double face, costruita com’è attorno a due porte che si aprono l’una in direzione opposta all’altra. D’accordo, il suo piccolo motore elettrico assicura soltanto 70 km di autonomia. Ma il suo prezzo, 5400 euro con ecobonus o in alternativa un abbonamento da 20 euro al mese, rappresenta davvero un minimo storico.

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